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23 aprile 2008
IMPARIAMO A DIRE --- NO !!!
Perché dobbiamo essere buoni, giusti, generosi, entusiasti, perché dobbiamo amare il nostro prossimo, spenderci, prodigarci? Ne ricaviamo qualche vantaggio? Ne veniamo ripagati? L’unica risposta onesta è no. Non è affatto detto che i meriti vengano premiati, che i migliori ottengano i riconoscimenti meritati. I generosi vengono sfruttati dagli egoisti, gli onesti vengono derubati dai ladri, i miti vengono messi a tacere dagli intolleranti. Chi ha donato non riceve in cambio in modo proporzionale. Jenner, che ha eliminato il vaiolo dal mondo, è morto amareggiato. A Lavoisier, il padre della chimica moderna, i rivoluzionari francesi gli hanno tagliato la testa. Semmelweis, che ha salvato le donne dalla morte puerperale, è stato spinto alla pazzia. (…) In politica viene ammirato chi è sprezzante, alla televisione chi diverte, nei dibattiti chi riesce ad imporsi. Quando arriva qualcuno molto bravo, i mediocri, per invidia, lo fanno a pezzi. Quanto più lo ammirano nel loro intimo, tanto più lo denigrano. Sarà capitato anche a voi di esservi prodigati (…). Poi, quando avete realizzato la cosa più bella, al posto del riconoscimento avete ricevuto solo uno sguardo di disprezzo, una battuta ironica. E, dietro a questa critica, avete sentito il rancore provocato proprio dal fatto che eravate stati bravi. Ripetiamo la domanda. Perché dobbiamo essere buoni?". Francesco Alberoni
C’è la Bontà e la falsa bontà.
La falsa bontà ti porta ad essere passivo,lasciar correre,accettare dagli altri comportamenti arroganti,richieste che sono pretese e ordini,ingoiare sempre per paura di essere cattivo ed egoista. La falsa bontà produce rabbia repressa,delusione perché mette al primo posto il benessere e i bisogni degli altri e te all’ultimo posto.
La tua bontà non è ok quando:
1 la tua serenità diminuisce 2 ti senti scontento perché volevi dire/fare altro 3 cerchi di non arrabbiarti ma poi ti viene il mal di stomaco 4 ti stressi il doppio perché ‘tocca sempre a me’ ‘quando ho bisogno io però….’ 5 ti senti spesso un po’ fesso ad accontentare Tizio Caio e Sempronio 6 la tua generosa bontà non viene tanto apprezzata..anzi…alzano la posta la volta dopo
La giusta bontà è attiva,ti dà il coraggio di scegliere. Non conosce i ‘devo ..’ ma i ‘voglio,scelgo di …’ La vera bontà parte dall’essere buoni in primis con se stessi senza sentirsi in colpa.Chiede in ogni situazione ‘cosa è bene per te?
come far funzionare il tuo radar anti-rompi ? come mettere i paletti alle persone stressanti? come spezzare l’abitudine di fare lo zerbino ? ( essere sempre disponibile,troppo buono,mettere i tuoi bisogni all’ultimo posto)
Fra 7 giorni esce

4 ebook con l’A-Z per difendere i tuoi confini , gestire il tuo spazio personale e imparare a dire di No
| inviato da GPNAPOLI il 23/4/2008 alle 9:22 | |
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1 aprile 2008
... ma quali sono i cibi salutari ?!?
Il dott. Neal Barnard spiega che considerare il pesce come un cibo "salutare" e' pura fantasia.
Il dott. Neal Barnard, autore del "Dr. Neal Barnard's Program for reversing diabetese" (Il Programma del dott. Neal Barnard per guarire dal diabete), in risposta a una domanda sulla sua rubrica "Doctor in the House" della rivista AnimalTimes spiega come il pesce non sia affatto un cibo "che fa bene" come molti pensano.
Secondo uno studio, pubblicato nel "New England Journal of Medicine", le persone che avevano seguito una dieta ad alto contenuto di pesce e di pollo, chiamata la "Dieta del Programma Nazionale Educativo sul Colesterolo - Passo II", hanno riscontrato che il proprio livello di colesterolo variava di ben poco.
Per aumentare le vendite di pesce, si sottolinea quanto questo sia ricco di acidi grassi omega-3. Ma in realtà il pesce contiene vari grassi di diverso tipo. Tra il 15% e il 30% dei grassi nel pesce sono i soliti grassi saturi (cioè i grassi "cattivi"). Un po' meno che nel manzo e nel pollo, ma molto molto di più che nei cibi vegetariani davvero salutari. E il grasso del pesce fa ingrassare esattamente come il grasso del pollo o del maiale.
Chi aggiunge il salmone alla propria dieta nella speranza di qualche non meglio definito beneficio, di solito fatica a controllare il proprio peso, a causa della quota di grasso che sta introducendo. Il pesce contiene inoltre molto colesterolo. I gamberi e altri crostacei hanno quasi il doppio di colesterolo rispetto al manzo.
Il pesce contiene spesso inquinanti presenti nelle acque inquinate in cui viene pescato. Circa il 40% dei campioni di pesce prelavati sono talmente contaminati dai batteri che iniziano già ad andare a male prima di essere venduti. I pesci sono inoltre contaminati spesso dai PCB, che sono stati messi in relazione con l'insorgenza del cancro e malformazioni nei neonati.
Secondo "Consumer Reports" sono stati trovati PCB nel 43% del salmone, nel 50% del pesce bianco e nel 25% del pescespada. Il Food and Drug Administration e l'Agenzia per la Protezione Ambientale degli USA hanno avvertito che le donne incinte, le donne che possono rimanere incinte, le donne che allattano e i bambini dovrebbero limitare il proprio consumo di pesce grasso perché contiene mercurio, che può causare malformazioni nei neonati, danni renali, sviluppo mentale ridotto e anche il cancro.
Allora da dove possiamo prendere i grassi omega-3? La verdura, la frutta e i legumi non contengono molto grasso, ma quello che contengono è relativamente ricco in omega-3. Una persona che per qualsiasi ragione voglia aumentare il suo introito di omega-3 lo troverà nei semi di lino, nell'olio di semi di lino, nelle noci, nei prodotti a base di soia e negli integratori vegetali di omega-3.
Se davvero vuoi sconfiggere le malattie cardiache, lascia perdere il pesce e prova una dieta vegeatariana ricca di frutta, verdura, cereali integrali e legumi, a basso contenuto di grassi di ogni tipo.
Fonte: PETA UK, "Doctor in the House", AnimalTimes, Primavera 2008
| inviato da GPNAPOLI il 1/4/2008 alle 13:0 | |
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6 marzo 2008
Ma "Bassolindo" è un uomo d'onore?
E' così che «il Rinascimento di Napoli» iniziato da Bassolindo via via si è disfatto, imputridito, corrotto. Ora, più che di munnezza, puzza di tifo, lectospirosi, colera, di cancro, di morte.
Ringraziando Santo Luigi de Magistris, 'o guappo 'e cartone è fuori da tutti i giochi
Bassolindo? Lui una certa ragione ce l'ha Ne «La Casta», al capitolo «Fate largo: arriva Sua Maestà il Governatore», Rizzo & Stella hanno scritto «Il dubbio che "'o Re Sole" esageri deve turbare anche chi, come Giuliana Olcese, salutò in lui "un grande Re borbonico democratico e di sinistra"». E' vero, era l'anno 1994 e Bassolindo era il nuovo Sindaco di Napoli, la grande speranza dei napoletani. Infatti, grande consenso e speranza non furono traditi ma esaltati fino a fare di Bassolindo l'icona del buon governo locale. "Io sono il Sindaco di tutti" - diceva - "Governo tutti i cittadini. Cittadini di destra e di sinistra pari sono, i Sindaci tengano le distanze da partiti e Governi centrali, siano indipendenti, ognuno faccia la sua parte".
Berlusconi di Bassolindo ha sempre detto, e lo pensa tuttora "è l'unico politico della sinistra di cui mi fido. Quando da' la sua parola la mantiene". Bassolindo per i politici, non per i cittadini, però ha una grave colpa: ha anticipato di quindici anni la regola democratica, ora riconosciuta dalla intera popolazione, e da qualche politico illuminato e pragmatico, che non si governa con l'ideologia, ne' favorendo gli interessi di parte. Si governa con il consenso di tutti.
E Bassolindo Sindaco univa, non divideva. E questo la politica obsoleta, furbetta, clientelare, ignorante e stracciona, non lo tollera. Bassolindo lo conosco dalla nascita dell'epico Movimento dei Sindaci di cui fui madrina poi attivista e sponsor per anni. Lo incontravo spesso e in segiuito lo ebbi alleato e gran sostenitore nel Movimento per le Riforme. Così come Cacciari, Bianco, e Sindaci del Nordest, Bassolindo mi affidava delle "Mission" presso il I° Prodi per il Federalismo e le Riforme quindi assistevo alle assemblee che organizzava per i Sindaci d'Italia. Assemblee stupefacenti per quel tempo e per il travolgente consenso ottenuto nel contesto socio-politico del Sud in cui si svolgevano. Al suo richiamo venivano tutti. Dalle Alpi alla Sicilia. Sindaci di destra, di sinistra, di centro.
A Napoli si parlava di Federalismo fiscale quando, tranne che nel regno della Lega di Miglio e Bossi, in Italia Federalismo e Autonomia erano vissuti come sacrilegio, sovversione, secessione.
Il Movimento dei Sindaci fu una grande scuola di politica civica. Avveniristica, dinamica, trasversale, pragmatica, anticonformista, creativa ed è dai Sindaci che imparai a condurre le battaglie civiche e civili, e la costanza necessaria. «Il Rinascimento di Napoli», poi naufragato per mano dei politici, in primis D'Alema che odiava Movimento e Sindaci che vi partecipavano, incluso Bassolindo, ebbe inizio dall'introduzione nel Sud del concetto di Federalismo: il Patto tra cittadini e istituzioni. Realtà lontana anni luce dal Federalismo varato dal Parlamento Prodi, poi
Berlusconi: due intrugli costituzionali impraticabili, e pericolosi, pro domo politica, non certo pro cittadini. Bassolindo sosteneva che per risollevare Napoli bisognava fare del vecchio stabilimento siderurgico Ilva di Bagnoli, e dell'intera Bagnoli, una sorta di Las Vegas con Casinò, alberghi e ristoranti di gran lusso, campi di tennis, golf, ecc. ma che l'unica garanzia per l'ordine e la sicurezza di quel territorio sarebbe stato l'affidarne gestione e alcuni servizi alla Camorra. Solo questa, secondo Bassolindo, poteva garantire la praticabilità della Las Vegas del Meridione.
A quei tempi, Bassolindo pensava di fronteggiare la vecchia camorra, quella detta "d'Onore", però, dai e dai, s'è arravugliato int 'a Camorra fetente, la Camorra attuale ed è per questo che non ho mai scritto sul suo declino, sullo scandalo della munnezza, o su altri. Il fenomeno Bassolino è una realtà complessa da toccare con le pinze, realtà che rispecchia il "Sistema Italia", non solo la Campania. Di Bassolindo si può dire che è un "Uomo d'Onore" dunque? Lo è nei due sensi: con virgolette e senza. Ma l'uomo d'onore senza virgolettte, che è, s'è 'mpazzuto appresso ai politici dell'Unione che lo odiano, tutti, ma cui devono i milioni di voti Campani e tutto quanto il "Sistema Bassolindo" si porta dietro. Bassolindo è la vittima sacrificale, ma anche la mano del carnefice, del sistema borbonico ancora perpetrato nel Meridione dai partiti dell'Ulivo, nessuno escluso, legati alla grande imprenditoria - vedi, anche, l'affare Telecom Prodi - e dagli imprenditori che hanno usato Bassolindo, e giocato, in testa Cesare Romiti patron di Impregilo: l'impresa che ha incamerato miliardi di euro per costruire gli inceneritori ma che non ne fatto uno. E la Camorra, ma non solo questa, ha visto in Impregilo l'affare del secolo. Una rendita secolare per se' e per i posteri.
Altro che 'a Camorra "d'Onore"... E' così che «il Rinascimento di Napoli» via via si è autocorrotto, liquefatto in liquami putridi. Ora «il Rinascimento di Napoli», più che di munnezza puzza di corruzione, puzza di tifo, lectospirosi, colera, di cancro. Puzza di morte. E diciamolo: senso di morte esalano napoletanità, cittadinanza, la partecipazione strillazzara ove nessun singolo fa la sua parte. Facimm' ammuina insomma, tanto per fare ammuina.
Altro che i Governi Prodi, D'Alema, Amato che hanno fatto mangiare fiele a Bassolindo, e al Sud. Altro che grandi professionisti, intellettuali, politici, imprenditori che oggi si chiamano fuori dal "Sistema Bassolindo" abbandonando il Governatore dopo anni che lo hanno strumentalizzato alla grande. Dopo anni che per Pds, Ds, ora per il Pd, Bassolindo è la gallina dalle uova d'oro portatrice, e garante, dei voti di tutti: fetienti, suore, camorristi, preti, cravattari, imprenditori, professionisti, intellettuali, vescovi, puttane. Perfino quella zantraglia vaiassa della Mastella «Berlusconi è un uomo inaffidabile, vergognosamente inaffidabile, non si tratta così una vera signora come me» deve tutto, purtroppo, a Bassolindo. Ma a una che si proclama "una grande signora come me", e con quel marito che si ritrova e che, solo ora tutti, destra e sinistra, trattano come un appestato -averlo in lista, secondo i sondaggi, il PdL perderebbe dall'8 al 12% dei voti - c'è da chidersi comm' l'è venuto 'n capa a Bassolindo di fare di una tale mezacazetta la Presidente del suo Consiglio Regionale?!
Presidenze mezzecazette di scambio mastellate? Solo la costante massa d'urto civica scatenata on line ha stoppato certi partiti dal ricoverare Mastella, e i capibastone dell'UDEUR, nelle loro liste.
Ora, solo ora, dal "Sitema mastellato" e da "una vera signora come me" scappano perfino i loro luogotenenti così che "chillu guappo 'e cartone do' Ministro" non può fare la sua lista minacciata da settimane "ci presenteremo da soli in tutta Italia, prenderò milioni di voti!!!". Col cacchio...
Ringraziando santo Luigi de Magistris, 'o guappo 'e cartone è fuori da tutti i giochi.
E' in una memorabile intervista data a Sabelli Fioretti per Sette, oggi Magazine - memorabile perchè suscitò le ire di certe tenutarie dei "Salotti romani", non Ceppalonici - avevo definito Bassolindo "un grande Re borbonico democratico e di sinistra".
E' vero, se esistesse un Re borbonico democratico di sinistra sarebbe Bassolindo. Ne ha tutte le caratteristiche. Padre padrone, non tiranno, superbia ma generosità con
i sudditi, orgoglio ma pregiudizio, grandiosità ma anche sulla pelle degli altri, onestà personale ma corruttore suo malgrado a favore dei Governi centrali, accentratore e dominatore assoluto travolto dal suo stesso potere, innovatore ma casereccio. Mai approssimativo. Preciso, metodico, lucido nel suo delirio di onnipotenza.
Questo è Bassolindo.
Auguri, Antonio, ritorna quell'uomo d'onore che eri. Giuliana D'Olcese quota rosa di Intenet e di LiberoReporter
Mi scrive un lettore: Bassolino resta, ha detto che lui è pulito! E questo si sapeva già, abita a Posillipo dove la munnezza non ci sta! Eh certo che un cravunaro di Afragola a contatto con la "nobilità" partenopea tutta riunita in Napoli '99 Mirella B. con la villa più bella di villa Rosebery, il notaio progressista Santangelo uomo di una certa supponenza e poca consistenza (politica intendo... come notaio è un miliardario si sa... altro che casta dei parlamentari! (Stella lo sa?) l'amministrativista Riccardo Marone, le feste e festicciole... eeeehhhh è rimasto abbacinato! Lui è un "uomo d'onore", si sa, ma sempre cravunaro resta. Comunque ha creato dinastie e distribuito più posti di tutti quanti, ha una gran bella clientela e Veltrozio lo sa, non conviene metterselo contro. I miliardi di euro sono un buco nel bilancio per alcuni... ma per altri sono entrate, (vedi tanto per citarne una la consulenza che il grande professore di diritto fallimentare Sandulli ha ricevuto dalla regione Campania per 500.000 euro!! Ma quant so' bellill sti comunist' ! Bassolindo ha oliato tutti nella regione, i milionari quelli della società civile sono tutti sinistrorsi, ma quale cazz' e partito della classe operaia! I muort e famm' sono, paradosso dei paradossi italiani, destrorsi e berlusconiani. Ma cara D'Olcese che gliele dico a ffà, le sa meglio di me certe cose... anzi forse no, le potrei raccontare qualche episodio del sottobosco commentato dalle voci delle cammarere... ma non voglio fa' la capera, voglio solo andarmene da qua, anzi è la stessa città che mi respinge, megli' accussi'. Mario De Liguori.
| inviato da GPNAPOLI il 6/3/2008 alle 10:12 | |
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