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IMPARIAMO A DIRE --- NO !!!

 Perché dobbiamo essere buoni, giusti, generosi, entusiasti, perché dobbiamo amare il nostro prossimo, spenderci, prodigarci? Ne ricaviamo qualche vantaggio? Ne veniamo ripagati? L’unica risposta onesta è no. Non è affatto detto che i meriti vengano premiati, che i migliori ottengano i riconoscimenti meritati. I generosi vengono sfruttati dagli egoisti, gli onesti vengono derubati dai ladri, i miti vengono messi a tacere dagli intolleranti. Chi ha donato non riceve in cambio in modo proporzionale. Jenner, che ha eliminato il vaiolo dal mondo, è morto amareggiato. A Lavoisier, il padre della chimica moderna, i rivoluzionari francesi gli hanno tagliato la testa. Semmelweis, che ha salvato le donne dalla morte puerperale, è stato spinto alla pazzia. (…) In politica viene ammirato chi è sprezzante, alla televisione chi diverte, nei dibattiti chi riesce ad imporsi. Quando arriva qualcuno molto bravo, i mediocri, per invidia, lo fanno a pezzi. Quanto più lo ammirano nel loro intimo, tanto più lo denigrano. Sarà capitato anche a voi di esservi prodigati (…). Poi, quando avete realizzato la cosa più bella, al posto del riconoscimento avete ricevuto solo uno sguardo di disprezzo, una battuta ironica. E, dietro a questa critica, avete sentito il rancore provocato proprio dal fatto che eravate stati bravi.
Ripetiamo la domanda. Perché dobbiamo essere buoni?".

Francesco Alberoni


C’è la Bontà e la falsa bontà.

La falsa bontà
ti porta ad essere passivo,lasciar correre,accettare dagli altri comportamenti arroganti,richieste che sono pretese e ordini,ingoiare sempre per paura di essere cattivo ed egoista.
La falsa bontà produce rabbia repressa,delusione perché mette al primo posto il benessere e i bisogni degli altri e te all’ultimo posto.

La tua  bontà non è ok quando:

1 la tua serenità diminuisce
2 ti senti scontento perché volevi dire/fare altro
3  cerchi di non arrabbiarti ma poi ti viene il mal di stomaco
4 ti stressi il doppio perché ‘tocca sempre a me’ ‘quando ho bisogno io però….’
5 ti senti spesso un po’ fesso ad accontentare Tizio Caio e Sempronio
6 la tua generosa bontà non viene tanto apprezzata..anzi…alzano la posta la volta dopo

 

La giusta  bontà
è attiva,ti dà il coraggio di scegliere.
Non conosce i ‘devo ..’ ma i ‘voglio,scelgo di …’
La vera bontà  parte dall’essere buoni in primis con se stessi senza sentirsi in colpa.Chiede in ogni situazione ‘cosa è bene per te?


come far funzionare il tuo radar anti-rompi ?
come mettere i paletti alle persone stressanti?
come spezzare l’abitudine di fare lo zerbino ?
( essere sempre disponibile,troppo buono,mettere i tuoi bisogni all’ultimo posto)

 
Fra 7 giorni esce

 

 4 ebook  con l’A-Z per difendere  i tuoi confini , gestire il tuo spazio personale e imparare a dire di No

Pubblicato il 23/4/2008 alle 9.22 nella rubrica Diario.

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